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Diario Di Viaggio

Via Gaggio

Via Gaggio è una strada pedonale di 3050 metri che collega il comune di Lonate Pozzolo (Varese) con la frazione di Tornavento e il Ticino. Integrata nell’omonimo Parco, attraversa la brughiera che si estende a sud dell’aeroporto di Malpensa.

 

Dal Medioevo in poi, Via Gaggio divenne una delle principali vie di collegamento fra Lonate Pozzolo e il fiume: in due documenti del 1353 e del 1397 si fa riferimento alla vendita di un prato adacquatorio in località Gazio e all’acquisto del Mulino di Gaggio da parte del Comune. Del 1427 è invece la prima documentazione esplicita in cui si cita il Mulino di Gaggio come mulino della Roggia Molinara di Lonate nella Valle del Ticino, che nel corso degli anni passerà diverse volte di proprietà. Nel 1939 verrà demolito per costruire la centrale di Tornavento.

 

Fra il XIV e il XVIII secolo le sorti di Via Gaggio si vedono strettamente legate alla storia di Lonate Pozzolo e Tornavento. Probabilmente fu usata dall’esercito spagnolo e franco-sabaudo durante la Battaglia di Tornavento del 22 giugno 1636, che si inseriva nella Guerra dei trent'anni (1618-1648), per raggiungere e saccheggiare i paesi limitrofi. L’annessione di Novara al Regno sabaudo nel 1739 fece sì che il Ticino divenisse un confine naturale con lo Stato di Milano, dominato dall’Austria. Sorse la necessità di porre un casello per controllare l’espatrio clandestino e il contrabbando: il risultato fu la costruzione della Dogana austro-ungarica nel punto dove Via Gaggio inizia a scendere verso il fiume e il mulino omonimo. Con l’unità d’Italia divenne una cascina di proprietà dei Parravicino, mentre dal 2001 è sede decentrata del Parco del Ticino per la Provincia di Varese.

 

A partire dal 1916 iniziarono le espropriazioni per la costruzione dei campi d’aviazione fra Somma Lombardo e Castano Primo, fra cui il Campo della Promessa visitato da Gabriele D’Annunzio il 9 marzo 1926. Tra il 1943 e il 1945 vennero costruiti bunker, paraschegge, piste in cemento e ghiaia – per una lunghezza complessiva di 25 km – atte a collegare il Campo della Promessa a Malpensa, trincee per la difesa dell’aeroporto. Tuttora si possono vedere i resti di una cucina da campo tedesca con lavatoio, una colonnina in stile littorio che marcava l’area di svago dell’aeroporto, frammenti di bombe alleate. Alla fine della seconda guerra mondiale l’intera aerea divenne sede di esercitazioni dell’esercito italiano. Dal 1956, anno in cui strada e brughiera divennero di proprietà dell’esercito, ne fu vietato il transito ai civili.

 

È grazie all’opera di Ambrogio Milani, privato cittadino di Lonate Pozzolo, se a partire dal 1993 Via Gaggio è di nuovo accessibile ai civili come percorso ciclopedonale chiedendo la contribuzione di Legambiente e del Comune, organizza un gruppo di volontari per le opere di restaurazione della strada e dei boschi circostanti. Ben presto ci si accorge del patrimonio storico-naturale rimasto inaccessibile per oltre cinquant’anni e Legambiente propone l’istituzione di un Percorso Vita, a cui seguono iniziative come l’acquisto della Cascina Parravicino (ex dogana austro-ungarica) da parte del Parco del Ticino e l’apertura della sede distaccata, la manutenzione a carico della S.A.P. di Lonate Pozzolo e Ferno, il corridoio ecologico sulla SS 336. Uno degli scopi dei volontari è dotare Via Gaggio di un sistema di strade che la colleghino con altre zone della brughiera, quali la Strada Nazionale del Porto, il sentiero della Maggia, la zona Belvedere sul Cananle Villoresi, ecc.

 

Nel 2002 il Parco del Ticino, e conseguentemente Via Gaggio, entra a far parte della rete Mondiale delle Riserve della Biosfera, nell’ambito del programma MAB (Man and Biosphere) dell’UNESCO. Questo titolo è riservato ad aree interessanti dal punto di vista ambientale, tutelate con modalità gestionali che coniugano la tutela ecologica con la tutela e lo sviluppo economico, culturale e sociale. Nel dopoguerra si iniziò a parlare di dotare il nord Italia di un nuovo aeroporto per ovviare ai problemi di Linate. Dopo un breve periodo di indecisione fra Lonate Pozzolo e Turbigo, il 20 luglio 1948 venne costituita la Società per Azioni per l’Aeroporto di Busto Arsizio che optò per Malpensa. Dopo la costruzione di Malpensa 2000, la SEA vede la necessità di un ampliamento a sud dell’aeroporto, cementificando i 330 ettari di Via Gaggio e la brughiera circostante.

 

Via Gaggio è inoltre utilizzata da un gran numero di persone – lonatesi e non – a fini sportivi e ricreativi. Le attività maggiormente praticate sono la corsa a piedi, in bicicletta, passeggiate a cavallo. Inoltre, varie organizzazioni propongono annualmente attività di gruppo come la Tre campanili, la gara di orienteering (Scuole medie), la Bicistoria e la Festa degli aquiloni (Biblioteca Civica di Lonate), la Camminate delle ginestre (Touring Club).

 

Il 27 gennaio 2010 è nato il Comitato Viva Via Gaggio che ha come scopo la salvaguardia dell’“ultima brughiera” - una delle più ricche per biodiversità e una delle reti ecologiche nevralgiche per l’esistenza stessa del Parco –, non interrompendo così il corridoio biologico naturale del Parco del Ticino.